Forse hai sentito nominare Eiichiro Oda. E forse hai casualmente sfogliato un manga che si chiama One Piece. Si quello che parla di pirati, con un protagonista strano che si allunga come se fosse di gomma (non sto parlando di quello con la tutina blu, i capelli bianchi e il QI di Einstein e Stephen Hawking fusi con Nicola Tesla e Leonardo Da Vinci). Beh se lo hai fatto forse puoi essere interessato a scoprire alcune curiosità in ordine sparso sul creatore di quello che probabilmente è il manga più famoso al mondo (di sicuro è quello più famoso in Giappone).

Disegnare lo rilassa

Eiichiro Oda aveva partecipato all’Osamu Tezuka Award nel 1993 per la sua one-shot WANTED! arrivando a piazzarsi nella tripletta di vincitori. Oltre al premio e alla visibilità, Oda si guadagnò la sua prima intervista dove raccontò di voler diventare un mangaka professionista e trasferirsi a Tokyo. Nell’intervista raccontò che fin da piccolo amava disegnare e che quando era a scuola copiava i disegni dei manga più popolari. “Se non disegno qualcosa non riesco a calmarmi” aveva inoltre dichiarato l’autore dimostrando quanto già allora il disegno fosse parte integrante della sua vita.

Il suo pirata preferito è Edward Teach

Conosciuto anche come Barbanera è stato un pirata inglese noto per la sua terribile fama. Teneva delle micce accese vicino alla sua barba (ovviamente nera) per creare una sorta di aura sovrannaturale che terrorizzasse i propri avversari e si narra bevesse rum misto a polvere da sparo. Oda ha dato il suo nome a ben tre personaggi della serie: Marshall D. Teach (conosciuto proprio come Barbanera), Edward Newgate (Barbabianca) e il suo luogotenente Satch.

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Un’immagine d’epoca del pirata Barbanera

Il personaggio di One Piece che preferisce non è Rufy

In un’intervista fatta insieme ad Akira Toriyama, Eiichiro Oda ha dichiarato che ovviamente non poteva che piacergli il protagonista Mokey D. Rufy ma in realtà il personaggio che preferisce di più in assoluto è Gaimon, un uomo incastrato in una cassa del tesoro da vent’anni. E’ convinto che sia stata una delle sue più grandi idee. Tra i cattivi del manga invece preferisce il clown Bagy per via del frutto Puzzle Puzzle che gli permette di scomporsi e ricomporsi a suo piacimento.

One Piece è circa al 65% ma il finale è ben chiaro.

Lo scorso luglio il maestro Oda ha dichiarato a One Piece Newspaper che al momento la serie si trova al 65% e che ancora non sa come Rufy riuscirà a sconfiggere i suoi attuali nemici. Ciononostante il finale della serie è già stato deciso da anni e non è mai stato cambiato. Solo Oda e alcuni sceltissimi editor della Shueisha sanno come finirà One Piece.

Quando One Piece finirà Eiichiro Oda si metterà a viaggiare.

O quantomeno questo è il suo desiderio. Sempre a One Piece Newspaper ha raccontato che finito One Piece gli piacerebbe mettersi a viaggiare come nel programma televisivo Buratamori del canale NHK, dove il signor Tamori dopo trent’anni di lavoro, che gli hanno impedito qualsiasi tipo di svago, viaggia per il Giappone raccontando curiosità sui luoghi visitati. Gli piacerebbe inoltre vedere almeno una volta India, Maldive e Mongolia.

Buratamori

Il signor Tamori mentre passeggia durante il suo programma.

C’è ancora un lungo viaggio e anni di pubblicazione di One Piece nel prossimo futuro. Se non lo hai mai letto, hai tutto il tempo possibile per poter trovare gli arretrati sullo store online di Star Comics e in tutte le fumetterie. Sono ancora tutti disponibili!

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